Vento

Il risveglio del vento

Nel colmo della notte, a volte accade

che si risvegli, come un bimbo, il vento.

Solo, pian piano, vien per il sentiero,

penetra nel villaggio addormentato.

Striscia, guardingo, sino alla fontana,

poi, si sofferma, tacito, in ascolto.

Pallide stan tutte le case intorno;

tutte le querce, mute.

(Rainer  Maria Rilke)

Il vento

Il vento che s’infila dalla finestra

e agita le tendine di cotone,

solleva la tovaglia distesa sul tavolo…

Il vento è entrato in casa

come una persona invisibile.

Passa di stanza in stanza.

Noi lo cerchiamo.

Ansiosi, con gli occhi allarmati.

Non riusciamo a scorgerlo.

Pure, il vento è passato;

è stato fra noi.

Ha lasciato nell’animo la traccia

della sua frettolosa corsa

piena di bizzarria.

(Giuseppe Raimondi)

Bussò il vento

Bussò il vento come un uomo stanco,

ed io garbata “Entra” gli risposi

con ferma voce. E allora egli rapido

entrò nella mia camera.

Ospite senza piedi,

invitarlo a sedere era impossibile.

Tanto sarebbe valso presentare

all’aria una poltrona.

Ed ossa non aveva, per tenerlo.

Il suo parlare era come il fiato

di molti colibrì ronzanti insieme

da un celeste cespuglio.

Un’onda, la sua faccia. E mentre andava

dalle dita una musica gli usciva

di suoni tremuli

soffiati nel cristallo.

Indugiò, sempre qua e là movendo.

Poi timidamente

bussò di nuovo. Fu come una raffica.

Ed io rimasi sola.

(Emily Dickinson)

Belle. Molto belle. Ancor più belle se si pensa che sono dedicate al vento. Sarà anche poetico, ispirerà l’animo e i sentimenti di tante persone, ma io, il vento, non lo sopporto. Una sera, pazienza… due, e va bene…. ma che tutte le sere, dico tutte, si presenti a scompigliare il mondo… eh no! Adesso basta! Non passa giorno senza che arrivi il vento: a volte nel tardo pomeriggio, a volte subito prima di cena, o dopo, o nella notte…. E allora è tutto un correre: tira su la tenda, sposta i vasi, chiudi le finestre…. Poi mi dicono che in questo periodo sono elettrica… fate un po’ voi!

Eolicamente vostra,

Primavera?

Spira ‘na leggera brezzolina…

 

E meno male che quest’anno la primavera

inizia con un giorno d’anticipo!

 

Oggi, 20 marzo,

giorno dell’equinozio,

SIAMO TORNATI IN INVERNO!

 

Venti di bora stanno soffiando a più non posso,

scompigliando capelli

 

e rubando cappelli,

 

sollevando gonne

 

e rendendo isteriche le donne!

 

Chi stava cercando di riordinare le idee

si ritrova all’improvviso

ad averle più scombinate di prima…

 

Il che, per alcune persone,

E’ TUTTO DIRE!!!

 

Comunque….

BUONA PRIMAVERA A TUTTI!