
Il Caffè della Peppina chiude i battenti.
Per un po’ non ci sarò a favi compagnia: mi aspettano le grandi pulizie annuali e poi qualche giorno di mare, com’è giusto che sia.
Può essere che ancora per qualche tempo mi vediate apparire qua e là (non rinuncio del tutto a tenervi d’occhio!), ma non prometto nulla: mi prendo la licenza di fare quel che mi ispira il momento, in puro stile vacanziero.
Dal mare invece è certo che non arriveranno notizie: niente pc e chiavette in spiaggia, in albergo o sul lungomare…. non facciamo gli esagerati!
E poi, staccare totalmente ogni tanto, fa bene… ammettiamolo!
Al mio ritorno deciderò cosa fare di questo spazio: se mantenerlo così com’è, se dargli una nuova veste e un nuovo indirizzo, o se chiuderlo definitivamente. Ci penserò al momento giusto, adesso c’è poca lucidità, rischierei di optare per la scelta sbagliata.
Intanto vi lascio le stesse istruzioni che già ho lasciato l’anno scorso, così che chi non era ancora cliente a quel tempo sappia come regolarsi.

1. Se passate di qui e avete voglia di un caffè o di una bibita, entrate pure e servitevi da soli. La chiave si trova in quella scatoletta marrone, quella sulla panca a destra della porta. Vista? Bene. Sotto al bancone c’è un quadernetto con la copertina nera e i bordi delle pagine rossi: segnate lì il tutto, faremo i conti al mio ritorno.

2. Ricordatevi di chiudere prima di andarvene, e di riporre la chiave dove l’avete trovata, altrimenti chi passerà dopo di voi potrebbe cercarla inutilmente.

3. Se ritenete che sia il caso di aprire le finestre per arieggiare il locale, fate pure, ma non dimenticatevi poi di chiuderle prima di uscire: meglio evitare allagamenti in caso di forti temporali o intrusioni di vandali in cerca di svago.

4. Nel caso decideste di accendere il fuoco per una serata romantica davanti al lago, di quelle con chitarra, vinello e buona compagnia, abbiate cura di spegnerlo prima di addormentarvi: non vorrete allertare forestale e vigili del fuoco!

5. Non esagerate nel dar da mangiare ai due bianchi pennuti: in genere sono autosufficienti, ma se c’è chi gliene dà, non si sanno porre limiti. Mi sono affezionata a loro, vederli galleggiare pigramente sulle quiete acque del lago mi dà serenità, e mi dispiacerebbe se dovessero schiattare per indigestione!

6. Se qualcuno proprio si annoia e non sa cosa fare per far passare il tempo, una tosatina al praticello davanti al bar non andrebbe male…. e se lo fate, al mio ritorno avrete la colazione pagata per un mese.

7. Infine, se qualche baldo giovane volesse aiutare la fanciulla a ritrovare l’orecchino che ha smarrito tempo fa, mi farebbe un grande favore. Sarà anche decorativa, ma comincia a darmi sui nervi. In questo caso sarà lei a ricompensarvi…. come, non lo so, ma sono certa che troverete un accordo!

Bene: quel che dovevo dire ho detto, quel che dovevo fare ho fatto.
Ringrazio anticipatamente tutti quelli che, passando da queste parti, vorranno lasciare un segno del loro passaggio. Sarà mia premura ricambiare non appena tornerò.
Fate i bravi, e abbiate cura del mio angolino: ve lo affido con il cuore, so di lasciarlo in buone mani.
Buona permanenza a chi rimane, buone vacanze a chi ancora deve partire, buon rientro a chi ha già dato.
