Dato il clima…

FREDDURE

Chi troppo vuole
firma cambiali.

Chi non lavora
si arrangia.

Chi tardi arriva
male parcheggia.

Chi dorme
non piglia la curva.

Dimmi con chi vai
e ti dirò se vengo anch’io.

L’erba voglio cresce
nel portafoglio pieno.

Una mano lava l’altra
e tutte e due rubano l’asciugamano.

Chi trova un amico
chiede un prestito.

Il mondo è fatto a scale:
chi è furbo prende l’ascensore.

Chi va piano va sano
e viene tamponato poco lontano.

Lunga la fila, stretta la via,
fece un sorpasso e così sia.

Chi muore giace
e chi vive fa un telegramma.

Mangiare è un diritto,
digerire un dovere.

Dimmi con chi ti annoi
e ti dirò chi sei.

(Marcello Marchesi)

Rieccomiiiiiiiiiiiiiii!!!!
Ma ciaooooooo…. ma quanti siete…. e non avete lasciato il mio Caffè sguarnito, alla mercè di vandali e sciacalli! Grazie, grazie, grazie… sono commossa…

Chi ha detto che finita la scuola le maestre sono in ferie, non ha mai avuto una maestra in casa: chiedete alla mia famiglia.

Qui, nel regno delle fiabe, Peter Pan e la Principessa sul Pisello si sono finalmente accorti che in casa di solito c’è qualcun altro (Cenerentola), qualcuno la cui presenza si nota soprattutto quando non c’è. Non sarà bello da dire, ma vi giuro che è così.

Incontri interminabili, progetti, orari, POF e pif e puf e paf…. Insomma, non sono mai a casa, e quando ci sono è quasi come se non ci fossi, perché c’è altro lavoro da fare e alla sera, ve ne siete accorti, non ho nemmeno la forza e la lucidità per scambiare due chiacchiere con gli amici del mio bar.

La prossima settimana rischia di essere quasi come questa, ma ho fatto la scorta di vitamine, magnesio e potassio, così la sera non crollerò più con la testa nel piatto e, salvo altre incombenze dell’ultim’ora, dovrei riuscire a fare una capatina al Caffè.

Intanto vi ho lasciato una selezione di “proverbi” rielaborati dal grande Marcello Marchesi: riuscite a riconoscerli? E riuscite a scoprire in ognuno di essi la morale alternativa? E ancora: chi di voi è così bravo da “manometterne” altri? Avanti, signore e signori, la competizione è aperta! Vediamo cosa sapete fare…

Oh ben, dai, adesso passo da voi a leggere quanto avete prodotto in questi giorni. Mi ci vorrà un po’, ma abbiate pazienza: passerò da tutti… parola di Peppina!

Detti e ridetti

Se piove sugli ulivi,
c’è il sole sulle uova.

(e viceversa, naturalmente)
Quindi, visto che la domenica delle palme
è stata una bella giornata di sole,
domenica prossima dovrebbe piovere.
Staremo a vedere.

Vena Pasqua quand g’à voja,
che la gaba g’à la foja.

Ed è vero:
che la Pasqua venga alta oppure bassa
(che ancora non ho ben capito quando è l’una e quando è l’altra)
sui rami si aprono le gemme,
fosse anche il 23 marzo.

Le uova son buone a Pasqua,
ma anche dopo.

Regali ed auguri
si ricevono sempre con piacere,
anche se arrivano fuori tempo.

Il cioccolato delle uova di Pasqua
si ferma:
due minuti in bocca,
due ore nello stomaco,
due mesi sui fianchi.

Credo non occorra commentare…
fate i vostri calcoli.

Natale con i tuoi,
Pasqua con chi vuoi.

E via all’esodo pasquale,
alle gita fuori porta,
ai weekend marini o montani…

Non ne ricordo altri, ma se voi ne sapete ancora, perché non me li dite, così ampliamo la raccolta?

Siamo alla fine

L’anno vecchio se ne va
e mai più ritornerà.
Io gli ho dato una valigia
di capricci e impertinenze,
di lezioni fatte male,
di bugie e disubbedienze,

e gli ho detto “Porta via!
Questa è tutta roba mia”.
Anno nuovo avanti avanti,
ti fan festa tutti quanti!

Tu la gioia e la salute
porta ai cari genitori,
ai parenti ed agli amici
rendi lieti tutti i cuori.

D’esser buono ti prometto,
anno nuovo benedetto.




Eh sì, cari amici, siamo oramai agli sgoccioli di questo 2009 che, che abbia fatto bene o che abbia fatto male, che abbia dato molto o che abbia dato poco, che sia da ricordare o che sia da dimenticare, è stato comunque di parola: è iniziato il 1° Gennaio e terminerà domani, il 31 Dicembre, come da copione e come da tradizione. Possiamo muovergli tutte le critiche e le accuse che vogliamo, ma sicuramente non potremo dirgli che non sia stato coerente fino in fondo. A meno che stanotte una catastrofe inaspettata metta fine a questa palletta che calpestiamo da millenni, trattandola anche un po’ male, ammettiamolo, domani notte il 2009 raccatterà baracca e burattini e se ne andrà a riposarsi, verrà archiviato insieme a tutto quello che s’è portato appresso in questi dodici mesi. Amen. Che riposi in pace. Così sia.
 


E come nelle migliori feste aziendali, quelle dedicate a chi se ne va in pensione dopo un’intera vita di lavoro e di dedizione assoluta, con il cappellino sbrilluccicoso in testa e una coppa di spumante in mano lo guarderemo andar via, fingendo quel po’ di tristezza e di malinconia che lui si aspetterà da noi, mentre in realtà saremo già in fibrillazione in attesa del Nuovo che sta per arrivare. E invece di regalargli il solito orologio placcato oro, che di conteggiare il Tempo lui non abbisogna, voglio dedicargli questo post, un piccolo pensiero per chi, ne sono sicura, ha fatto del suo meglio per essere all’altezza delle aspettative di cui l’abbiamo caricato 12 mesi fa… il problema è che siamo tanti, e ognuno aveva le sue richieste. È quindi probabile che lui, da solo coi suoi 12 figli, non sia riuscito ad evadere tutte le pratiche che si è subito ritrovato sul gobbone fin dal primo giorno di lavoro, pratiche che passerà al collega che lo sostituirà fra poco più di 36 ore. Speriamo che quest’ultimo sia un po’ più efficiente, più organizzato e preparato ad accogliere tutte le richieste che gli pioveranno addosso fin da subito…. neanche il tempo di posare la valigia e togliere sciarpa e cappello, guanti e cappotto, che immediatamente comincerà a sentirsi bersagliato da ogni dove da tutti i desideri che, con ogni probabilità, abbiamo già belli e pronti nel cassetto: una bella lista lunga lunga….. Povero Anno Nuovo! Quasi quasi mi fa un po’ pena….
 

Ma torniamo a noi.
Una delle caratteristiche del mio blog, lo sapete, è quella di propinarvi, di tanto in tanto, qualche proverbio, qualche frase celebre o aforisma più o meno noto.
Volete che non vi lasci nulla per la fine dell’anno? Ma dai…. che eravate lì in attesa… dite la verità, su…. Immagino le vostre celluline grigie già agitate…
“Ma come?… La Giusy non ci lascia nulla in tutto il mese di Dicembre?… Possibile?…”
Beh, qualcuno magari no, lo ammetto, anzi… forse credeva già di essersela scampata….
E invece eccomi qui, puntuale come una cambiale in scadenza!
E in onore dell’anno che se ne va e di quello che sta per arrivare, saranno 12, come i mesi.

 

12 PROVERBI

 

Il gran freddo di Gennaio, di sicuro empie il granaio.

Febbraio d’ogni mese, è il più corto e il men cortese.

Quando Marzo è piovoso, il frutteto è generoso.

Acqua d’Aprile, ogni goccia un barile.

Maggio soleggiato, frutta a buon mercato.

Il caldo di Giugno, fa raccoglier col pugno.

In Luglio il temporale, dura poco e non fa male.

Ricco è l’Agosto, che ci dà grano e mosto.

A Settembre, la notte con il dì contende.

Ottobre in cantina, da sera a mattina.

Novembre gelato, addio seminato.

Dicembre variante, inverno incostante.

Ecco qua: adesso son contenta, e non v’ho portato via troppo tempo, vero? 


Comincio a lasciare gli auguri per chi domani non passerà, perché sarà in montagna o al mare o chissà dove a festeggiare: che sia un Anno Buono, ma buono per davvero, che Vi porti tutto quello che avete in mente di chiedergli, ma soprattutto tanta salute e serenità per tutti.
Abbraccio di rito e bacini bacetti sotto il vischio, che pare porti bene.
 


AUGURI!
Giusy

Un po’ e un po’…

Alterniamo stasera qualche “detto d’autore” con qualche “detto di popolo”. Vediamo che effetto fa…

Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima.
(Cicerone)

Non esiste bella scarpa che non diventi ciabatta.
(vox populi)

La potenza non consiste nel colpire forte o spesso,
ma nel colpire giusto.
(Honoré de Balzac)

La ruota peggiore è sempre quella che cigola.
(vox populi)

L’unica differenza tra me e un pazzo
è che io non sono pazzo.
(Salvador Dalì)

La scienza è follia se senno non la governa.
(vox populi)

Sono esploratori cattivi quelli che pensano
che non ci sia terra se vedono solo mare.
(Francis Bacon)

Mai ti è dato un desiderio
senza che ti sia dato anche il potere di realizzarlo.
(vox populi)

Ricco è colui che basta a se stesso.
(Lao Tse)

I popoli si ammazzano e i re si abbracciano.
(vox populi)

Non conviene essere troppo virtuosi.
Il calendario è già tutto occupato.
(Giusi Vanella – Happysummer)

Chi ha le tegole di vetro non tiri i sassi al vicino.
(vox populi)

Direi che per stasera può bastare, carne al fuoco ce n’è, spunti di discussione pure. Forse anche troppi. 


A domani,
Giusy

Quanta saggezza!


Val più un’ora in allegria che 100 di malinconia.
Non lodare la giornata se non arriva sera.

Chi vive di capricci è sempre negli impicci.

Se vuoi restare incolume, parla poco.

A donna incinta, niente si nega.

La qualità delle cose ne determina il prezzo.

Chi va a letto senza cena, tutta notte si dimena.

Fai quello che devi fare e i fatti altrui non guardare.

Donna che resiste all’oro vale più di un tesoro.

Chi si sposa con amore, si lascia pieno di rancore.

Chi non vuole il fuoco levi la legna.

L’albero che non fa frutti si taglia.

La lontananza è figlia della dimenticanza.

Quando il bue non vuole arare, tutti i gioghi gli sembran scomodi.

Dico subito che non concordo con quello sul matrimonio (qualche eccezione c’è…), ma l’ho scritto ugualmente perchè pare che sia la tendenza monderna. Io però sono più propensa a credere che non sia amore, e che oggi si sia un po’ perso di vista il significato di questa parola. Forse lo si confonde con la passione, o con la voglia di indipendenza dalla famiglia, o col desiderio di avere una casa propria…. Può sicuramente succedere che l’amore si trasformi in odio, o indifferenza, o insofferenza… , magari perchè uno dei due cambia strada facendo, o è sempre stato così ma è stato bravo a mascherarlo, o semplicemente la vita complicata che viviamo ci porta a cambiare fino a renderci irriconoscibili all’altro (e a volte perfino a noi stessi).
Argomento complesso, troppo, data l’ora e la scarsa lucidità del periodo.
Attendo i vostri commenti per chiarirmi le idee, son sicura che troverete il modo di farmi capire e vedere in profondità. Io continuo ad agitare la superficie dell’acqua e quindi non riesco a scorgere il fondo.

Che la battaglia abbia inizio!

Siccome oggi si va a incominciare, e si incomincia alla grande, scendendo in prima linea a combattere armate fino ai denti, per stendere l’orario che ci accompagnerà fino a giugno, provo a postare un po’ di saggezza popolare…. hai visto mai che porti bene….

O di paglia o di fieno,

basta che il sacco sia sempre pieno.

Onestà non arricchisce.

Con l’appetito, ogni piatto è gradito.

Mangiare, rubare e mormorare…

basta cominciare.

Meglio un amico che dieci parenti.

A dire bugie occorre buona memoria.

La morte del lupo

è la salvezza delle pecore.

Erba che non si conosce non si miete.

Ogni ballo, anche se è bello,

prima o poi stufa.

Occhio non vede, cuore non crede.

La malinconia è un’altra malattia.

Ok, vado a guerreggiare.

Se non dovessi tornare, sappiate che vi ho voluto tanto bene.

Giusy

Cum grano salis…

Meglio avere bastonate dall’amico,

che lusinghe dal nemico.

Chi ha mangia

e chi non ha s’arrangia.

Quando la pera è matura

cade da sola.

Per paura dei corvi,

non seminano le fave.

Da Dio le grazie,

dagli uomini le disgrazie.

Carne fa carne

e vino fa sangue.

I dolori son come i soldi:

chi li ha, se li tiene.

Matrimonio e maccheroni,

se non son caldi, non son buoni.

Un pulito parlare

costa poco e molto vale.

Le mosche

scalciano come possono.

Una casa senza donna

è una lampada senza lume.

Chi non tratta bene gli animali,

non tratta bene nessuno.

Ragno porta guadagno.

Ho aggiunto l’ultimo in extremis, poichè ieri in molti me l’hanno ricordato. Proverò a giocare al Lotto (o Enalotto o Superenalotto: non so mai qual è quello super-milionario, li confondo sempre…): se vinco dividiamo. Intanto stamattina la tela era ancora là, al suo posto. Pora bestiola, lui lavora tutta la notte… per poi NON ritrovarsi con un pugno di mosche tra le zampette! C’est la vie! (Si scrive così?)

Per il resto, vediamo un po’, condivido senza ma e senza se il primo e il penultimo; non mi convince invece quello su Dio e le grazie: è tutto affidato al caso, o destino, o karma (ognuno gli dia il nome che preferisce).

Fermo restando che quello sugli animali non è un proverbio: è una verità assoluta ed incontestabile. E su questo credo che nessuno abbia dubbi.

Buon caffè a tutti.

Fragole

 Un povero disoccupato presentò domanda di assunzione presso la Microsoft… come pulitore di bagni.

Il direttore del personale lo convocò e, dopo un rapido test attitudinale, gli disse: “Lei è assunto. Mi fornisca l’indirizzo e-mail perchè io possa inviarle il contratto di lavoro e il mansionario.”

Il poveretto, perplesso, rispose che non aveva il PC e che quindi era privo di e-mail… al che il direttore del personale sentenziò: “Mi dispiace, se lei non ha un’e-mail virtualmente non esiste e quindi non posso assumerla.”

Il poveraccio disperato uscì dalla Microsoft senza sapere cosa fare e con solo 10 dollari in tasca. Si diresse verso un supermercato e lì acquistò una cassa da 10kg di fragole.

In poche ore vendette tutte le fragole al dettaglio passando di porta in porta e duplicò il capitale iniziale entro mezzogiorno. Sorpreso ed entusiasta, ripetè l’operazione 3 volte e rientrò a casa con 60 dollari.

A quel punto si rese conto che quel sistema gli avrebbe permesso di sopravvivere, vi si applicò quindi in via continuativa, uscendo sempre più presto la mattina e rientrando sempre più tardi la sera. Così facendo triplicò e quadruplicò il capitale ogni giorno.

In poco tempo si comprò un carretto per aumentare il volume di lavoro e, succesivamente, lo cambiò con un camioncino cosicchè, in capo ad un anno, divenne divenne il titolare di una piccola flotta di automezzi propri.

Dopo 5 anni era diventato il proprietario di una delle maggiori reti di distribuzione di derrate alimentari negli USA. A quel punto, pensando al futuro della famiglia, decise di assicurarsi sulla vita. Chiamò un broker per stipulare una polizza.

Questi, al termine della conversazione, gli chiese l’indirizzo e-mail per inviargli il prospetto assicurativo. Il nostro uomo gli rispose che non lo aveva.

“Che strano” commentò l’assicuratore, “lei non ha un’e-mail ed è riuscito a costruirsi un impero. Si figuri dove sarebbe ora, se l’avesse avuto!”

L’uomo ci pensò su e poi rispose: “….. a pulire cessi alla Microsoft!”

 ”Quando si chiude una porta si apre un portone….”

 ”Non tutto il male vien per nuocere”

“Spesso le grandi imprese nascono da piccole opportunità”

“La necessità è madre dell’invenzione”

“Non è detto che ciò che è bene per uno lo sia per tutti”

Sappiate che…

Chi vende l’altrui, vende il vento.

Pace forzata è una guerra segreta.

Ogni legno fa il suo fumo.

Chi non cerca non pesca.

La cattiva lavandaia non trova mai il lavatoio buono.

Chi scruta tutte le nuvole non parte mai.

Chi aspetta l’aiuto dei parenti,

può aspettare che gli cadano i denti.

Chi va a pranzo senza invito,

è mal visto e mal servito.

Ospite caro, ospite raro.

Vento in poppa, mezzo porto.

Con l’arte e con l’inganno

si vive mezzo anno.

In tre si decide bene,

quando uno è malato e l’altro non viene.

Rubando poco si va in galera,

rubando tanto si fa carriera.

Finchè c’è pane in convento

i frati non mancano.

L’uomo dice che il tempo passa,

ma il tempo dice che è l’uomo  a passare.

Buona giornata a tutti.

Giusy

Pare che…

Quando di abbondanza ce n’è tanta,

l’amicizia di certo non ti manca.

La verità è come l’olio:

viene sempre a galla.

La pecora che bela

perde il boccone.

Chi parla poco e di rado

è apprezzato da tutti.

La buona cantina

fa il buon vino.

Chi ha tanto da perdere,

ha tanto da temere.

Chissà se i nostri antenati, con tutta la loro saggezza, ci stanno guardando…

E se sì, chissà che penseranno di noi che, incuranti di tutti i loro suggerimenti, continuiamo a ripetere sempre gli stessi errori…

E infine, chissà se quando li ritroveremo in un’altra vita, in un’altra dimensione,  nel corso di una seduta spiritica o semplicemente in sogno (a seconda delle varie idee che uno può avere in un’eventuale vita oltre la morte), ci prenderanno a calci nel didietro…

In attesa di scoprire la risposta (il più tardi possibile, grazie), vediamo se ci riesce di fare un po’ tesoro dei loro consigli…, anche se sappiamo benissimo che l’uomo (inteso come genere umano, s’intende) ama troppo sbagliare di testa sua per poi aver la possibilità di dire:

“Ah, se l’avessi saputo prima!”

Dopo una botta di saggezza così, posso solo augurarvi un sereno inizio di un fantastico weekend.