
Adesso vi conto una storia.Due polli arrosto che ho visto volare, volavano svelti, e le pance volgevano al cielo e le schiene all’inferno.
Un’incudine e una macina, senza fretta e pian pianino, passavano a nuoto il Ticino; e una rana, a Pentecoste, se ne stava là sul ghiaccio, con un vomere davanti e lo mangiava.
E c’erano tre compari che inseguivano una lepre e andavan con le grucce e le stampelle; e il primo era sordo, cieco il secondo, il terzo muto, e il quarto aveva il piede rattrappito. E volete sapere come andò?
Fu il cieco a vedere per primo la lepre, fu il muto a chiamare il sordo, e fu lo storpio che non le lasciò scampo e l’acchiappò.
Quei tali che volevan navigare per terra, spiegarono al vento le vele e navigarono sui vasti campi; poi navigarono su un alto monte e dovettero affogare miseramente.
Un gambero faceva scappare un bel leprotto, e una vacca era proprio in cima al tetto.
E in quel paese il moscone è più grosso del nostro caprone.
Or fa’ uscire le fandonie e spalanca il finestrone.
(Fratelli Grimm)

Non pensiate che sia improvvisamente impazzita (anche se… effettivamente…. quando arriva il venerdì sera…) e abbia le traveggole o spari fanfaronate tanto per scriver qualcosa!Intanto, come avrete letto, la storia non è mia, ma dei Fratelli Grimm (e qui già mi risparmio la chiamata alla neurodeliri), e poi c’è un senso in tutto quel che ho scritto (non c’è sempre? anche in quelle che sembrano sciocchezze?), e ancora, infine, dopo un post impegnativo come quello di martedì (meno male che avevo detto: sarò breve!) avevo voglia di cambiare direzione.
Dunque, torniamo alla nostra storia: siam proprio sicuri di non conoscere questo fantomatico paese?
Non vi suona familiare l’ambientazione?
Non vi sembra di aver già letto qualcosa di simile per quanto riguarda i personaggi?
Son davvero fandonie?Io non credo.
Analizziamo la situazione.
Polli arrosto che volan capovolti: qualcuno che consideriamo ormai fritto, finito, bruciato, ma che “volando capovolto” (cioè al di fuori delle regole, della legge) riesce ancora a filare svelto e a farla in barba a tutti, anche se non guarda “il cielo”, ma “l’inferno”.
L’incudine e la macina non potrebbero mai attraversare il Ticino a nuoto (ma neppure il Tevere o l’Arno…), a meno che i materiali di cui sono fatte non siano il ferro e la pietra, ma un materiale ben più leggero, e magari pure vuoto: quanta gente è all’apparenza ”di un certo peso” e poi si scopre ch’è il nulla assoluto!
E la rana che mangia il vomere… anche l’essere all’apparenza più inoffensivo può rivelarsi insospettabilmente tenace nel raggiungere i propri scopi!
Sui tre compari (che poi eran quattro, ma chissà perché uno appare e scompare, c’è e non c’è, è lì ma si dilegua quando si tiran le fila e le somme…) ce ne sarebbe da dire!!! Peggio del gatto e la volpe! Ciechi con la patente, muti che cantano come usignoli, sordi che ascoltano e odono anche i sussurri, storpi che corrono i cento metri piani in meno di dieci secondi… e la povera lepre (povera Italia!) è condannata senza appello a finire nelle grinfie di questi furboni!

Sì, ma quelli che navigan per terra? Com’è mai possibile?
Ebbene, immaginate di lanciarvi in un’impresa all’apparenza impossibile, di enorme portata, un’impresa titanica… immaginate con forza e tenacia ed impegno infinito di riuscire nel vostro intento: ah, come viaggereste col vento in poppa, a vele spiegate, a conquistar terreno su terreno!
Poi, come a volte succede, vi vien la voglia di tentar la scalata, di volar più alto, di arrivare dove non è mai arrivato nessuno… ed ecco qua che la nave si capovolge ed affondate con baracca e burattini.
Vuoi perché l’impresa non era alla vostra portata e avete osato troppo o…. vuoi perché invece lo era, eccome se lo era, e avete osato troppo! E qualcuno ha pregato Poseidone di sollevare una tempesta e farvi naufragare… Detto… fatto!

Di gamberi retrogradi che fan scappare giovani lepri (magari all’estero, dove son più considerate ed aiutate, e anche ricompensate, perché no…) siam pieni fino all’orlo.
E vacche sui tetti, perdonatemi, ma non ditemi che non ne avete mai viste! Basta aprire una rivista o accender la TV…!!! (Stop. Censura.)
E il moscone fastidioso, che ronza ronza ronza, e si fa notare più del povero caprone che lavora lavora lavora? Alzi la mano chi non ne ha mai incontrato uno nella sua carriera lavorativa…. (se hai alzato la mano, allora sappi che sei stato più che fortunato!)
E adesso, dopo aver parlato di tutto ciò, scusate, vado ad aprire le finestre, che qui occorre cambiar aria!
Se siete d’accordo con me, battete un colpo!
Se invece vi sembrano solo farfanterie d’una povera squilibrata… beh, pazienza… io leggendo questa storia ho avuto questi pensieri, m’è parso di riconoscer qualche personaggio, più o meno famoso, ma può esser che mi sia sbagliata… e se così fosse… Tirèmm innànz!