Grazie per l’affetto e per la vicinanza.
Sembra niente, è tantissimo.
Il sapere di non essere soli aiuta.
Sono stati giorni bui, quasi non ci siamo resi conto del tempo che passava.
Da sabato mattina a ieri pomeriggio, dopo le esequie, è stato un po’ come vivere in una bolla.
Ci siamo trasferiti momentaneamente al paesello, per stare vicini a mia suocera: una settimana al di fuori delle nostre vite.
È stato come staccare la spina dalle solite abitudini, dalla routine.
Quello che fino al giorno prima sembrava prioritario è improvvisamente passato in secondo piano, o anche più giù.
Ora, pian piano, cercheremo di ritrovare i soliti ritmi.
La vita continua, si dice, ed è vero.
Da domani prometto che “Il Caffè della Peppina” tornerà operativo.
Ho bisogno anch’io di ritrovare il mio angolo di serenità.
Questo non vuol dire scordare, vuol dire andare avanti.
Così, con qualche impegno in più sulle spalle, con qualche pensiero e qualche affanno in più, e soprattutto con un po’ di tempo in meno, farò di tutto per non rinunciare al piacere di stare con voi, di leggervi, di condividere.
La mente umana ha i suoi meccanismi di autodifesa dai sovraccarichi di emozione, è bene anche tornare a guardare avanti con la giusta prospettiva.
Spero non vi sembri cinico da parte mia, ma preferisco chiudere il capitolo del dolore pubblico e lasciarlo alla sfera privata.
Da domani Azalea Rossa sarà ancora la rompina che conoscete tanto bene.
Ne ho bisogno.
Ancora un grazie a tutti dal profondo del cuore.
Giusy
P.S.: spero di essere passata da tutti a ringraziare…. nel caso mi sia dimenticata di qualcuno, credetemi se vi dico che non è stato intenzionale.
Sono momenti così.
Nei prossimi giorni ripasserò anche a leggere tutto quello che di bello avete scritto in questi giorni… datemi solo un pochino di tempo, e prometto che mi rimetterò in pari.
Ciao.













