Ritorno a Word Mountain

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— Ryan M. WordPress.com

Con questa mail Mr Worpress, nella veste di Ryan M., mi ha restituito il mio blog!

Ragazzi…. avanti, oggi offre

Il Caffè della Peppina

senza limite alcuno di consumazioni.

Help yourselves!

(o, per i non anglofoni, “ServiteVi pure!”)

Hello world!

Sono in fase di trasloco (cambio piattaforma per cause di forza maggiore), quindi ci vorrà un po’ per ambientarmi e capire come funziona la nuova casa.

Chissà se ne sarò capace!

A presto… spero!

Oooooooh…. bene!

L’estate sta finendo e un anno se ne va, dicevano i Righeira un eone fa.
La montagna, purtroppo, è già un ricordo; settembre andiamo è tempo di migrare è alle porte, giusto dietro l’angolo; le giornate si accorciano e le stelle stanno a guardare; l’estate sta regalandoci gli ultimi colpi di coda, e che colpi…. e la Peppina?

La Peppina sta togliendo ragnatele e rifornendo il bar: ci aspetta un anno di duro lavoro…. e che, non vogliamo passarlo insieme?

Buona ripresa e a presto!

Aria!!!

Ciao belli!
Sono passata ad arieggiare i locali, togliere polvere e ragnatele, rifornire il bar… potreste passare da queste parti ed aver voglia di ristorarvi un cicinin. Anche se il Caffè è chiuso, i viandanti non mancano!

Tutto bene?

Approfitto della pausa asciuga-pavimenti per lasciarvi un salutone.
Baci baci
Giusy

Auguri!

Nell’augurare a tutti una

il Caffè della Peppina si congeda definitivamente da Voi.

È tempo di chiudere i battenti.

Auguro ogni bene a chiunque passi di qui.

Vi abbraccio tutti.

P.S: il problema del post precedente era dovuto al mio pc, ad alcuni aggiornamenti malandrini che avevano sballato tutto quanto, non a Splinder.
Grazie a tutti comunque per i consigli.
Buon proseguimento e buona fortuna a chi rimane.
Giusy

Ho perso le chiavi

Approfitto di un attimo di distrazione del folletto anti-blog per lasciare queste due righe:
non so che stia succedendo, ma dalla mia pagina non riesco più ad accedere a Splinder, devo passare da uno di voi per entrare in casa mia; inoltre, non riesco a postare: quando tento di scrivere si apre una finestra che mi avverte che chiuderà il programma.
Ora, se tutto va bene, riuscirò a lasciare questo messaggio, altrimenti… riproverò più in là.
Speriamo bene!
Succede anche a voi, o sono la cavia prescelta di qualche esperimento?

Ohi Marì!

 

Ma quanto tempo è passato da quando mi sono collegata l’ultima volta?
(Sembra quasi: Figliola, da quanto tempo non ti confessi?……… oppure: Quando è stata l’ultima volta che….?)

 

I lettori di lunga data ricorderanno un mio vecchio post che parlava di una macchina per allungare il tempo: ebbene, l’avessi qui oggi, credo fonderebbe.

 

Passo il mio tempo tra casa e scuola, a preparar lezioni e corregger quaderni, a preparar e corregger e tabular verifiche, a compilar registri e schede di valutazione, a colloquiar con genitori più o meno (ma molti più i più) ansiosi… e poi a pulire, lavare, stirare cucinare… e, dulcis in fundo, a far da baby-sitter ad una dolce bambina di 80 anni.

 

Spesso, solo a tarda sera, riesco a concedermi una partita a Mah-jong, per liberare mente e cuore da tutto il resto.

E poi dormo poco, troppo poco: dalle 2 alle 4 ore per notte.

 

Mi sento un po’ stanca…. più che un po’, a volerla proprio dire giusta.
Per il momento mi accontento di salutarvi da qui, in attesa di tempi migliori.

Buon febbraio e buona primavera: la marmotta Phil non ha visto la sua ombra, quindi ha preannunciato una primavera precoce. Speriamo bene… ce ne ho tanto a sè di inverno….! (traduco per i non autoctoni: sono tanto stufa di inverno….!)

 

Allora…

…così non va.
Non si può tenere un blog in questo modo sconclusionato, non ha senso, quindi:

1) comincio col fare gli auguri per uno splendido Natale a tutti

2) continuo con l’inviare ad ognuno di voi gli auguri per un sereno 2011

3) termino col lasciare un sincero abbraccio carico d’affetto a tutti voi, uno per uno, ringraziandovi per tutti i bei momenti che mi avete regalato, per la compagnia che mi avete fatto in questi (quasi) 2 anni, per le bella parole che avete speso nei miei confronti e verso i miei poveri scritti.

Altre situazioni mi tengono lontana, troppo lontana da qui, per questo ho deciso di chiudere il bar.
Non so dirvi se sarà una chiusura definitiva o se un giorno ritroverò le energie per curare come si deve e come merita (e come meritate) questo spazio, dovesse succedere, sarete i primi a saperlo.
In caso contrario, vi auguro fin da ora ogni bene, che la vita sia giusta con voi.

Vi voglio bene

Giusy

Ecco perché

Ma che sta succedendo ad Azalea?
Si è stancata del blog?
Fa la spocchiosa e ci snobba?
Non ha più a cuore i suoi lettori?
Non ha più idee?
S’è impigrita?
L’hanno rapita?
S’è fatta l’amante?    

La risposta a tutte queste domande è: NO!
Niente di tutto ciò.
Ma allora….?

Allora….. ecco qua:

- si sta costruendo tutto il percorso per la classe prima di tutte le materie, e non è cosa da poco;

- parla per ore e ore in classe e torna a casa praticamente prosciugata;

- essere responsabile del progetto ambiente per tutte le 5 classi e vice-coordinatrice del plesso in cui opera aggiunge impegni agli impegni;

- la sua mamy, porella, è inciampata in cortile e s’è frantumata (sì, avete letto bene, frantumata, letteralmente, non solo fratturata: soffrendo da qualche anno di osteoporosi… è normale) il polso;

- la suocera, che già soffre di solitudine, ha aggiunto anche la gelosia: le secca che dedichi del tempo alla mamma (lei ha tuo papà, io non ho nessuno…. se fosse successo a me? eh? che avresti fatto?);

- la figlia, invidiosa della nonna materna, è caduta mentre pattinava sul ghiaccio e si è massacrata un braccio e….. ehm….. l’osso sacro, così occorre aiutarla a vestirsi, lavarsi… quindi, se già faceva poco prima, immaginiamoci adesso!

- sempre la figlia: ha finalmente deciso di levare le tende e di cercarsi un appartamentino per “vivere da sola”. Quindi gira, cerca, visiona, valuta…. alla fine abbiamo trovato: proprio caruccio, in un bel quartiere, il pian terreno di un villino, quindi niente spese condominiali, cortiletto indipendente…. così bello che le ho fatto la proposta: e se lo prendessi io e tu restassi a casa con papà? Non ha accettato…. peccato!

- in mezzo a tutto questo c’è sempre una casa da gestire e una famiglia (per quanto spampanata sia, è pur sempre una famiglia) da organizzare.

Ecco perchè non ho più tempo per il blog: non ho più il tempo per scrivere e, peggio ancora, non ho più il tempo per passare a leggervi. E mi dispiace tantissimo.

Naturalmente questa situazione non durerà all’infinito: i malati guariranno, la figlia sbaraccherà, i bambini cresceranno e comincerò a tirare un pochino di più il fiato (non tantissimo…. ma un pochetto sì) e io tornerò ad avere le energie per intrattenermi con voi, anzi, Voi, con la maiuscola; Voi, che nonostante tutto non mi abbandonate e mi fate sentire il calore della Vostra vicinanza e del Vostro affetto; Voi, che ringrazio dal profondo del mio cuore e che abbraccio forte forte, tutti tutti, uno per uno.

A presto

Un caffè al volo

Sono passata a prendere un caffè al volo con la cricca… vedo che non mi avete abbandonata… grassie… sono commossa… sniff sniff…!

Le cose si stanno sistemando (non tutte, solo quelle che dipendono da me… per il resto… qualcun altro provvederà!), quindi conto di tornare entro la fine della settimana.

Oggi è stata una giornata campale: festa del primo giorno, accoglienza dei remigini, emozionati i bambini, emozionati i genitori, emozionata la maestra.
Alla domanda della DS: “Allora? Come va?” ho risposto: “Insomma… ho una biscia nello stomaco che non ne vuole sapere di stare ferma, e ogni tanto devo anche ricordarmi di respirare, perché mi accorgo che vado in apnea…”

Ma una volta in classe, una volta cacciati (letteralmente) i genitori, la voglia di cominciare ha preso il sopravvento sull’emozione e tutto è filato liscio liscio. Racconterò poi come ci siamo conquistati a vicenda, io e i miei picinin!
Niente da fare: io sto bene con i bambini. Toglietemi gli adulti, e tutto si sistema………………. ops…. forse questo non avrei dovuto dirlo… o no?

Ma daiiiiiiiiiiiiiiiii, che anche voi siete un po’ come i “bambini sperduti dell’Isola-che-non-c’è”, ecco perché stiamo così bene insieme…. o sbaglio?

Va bon, vado a nanna, che domani si gioca il secondo tempo, e la battaglia si preannuncia ardua ed irta di ostacoli da superare con fini tatticismi ed alta strategia.

Abbiate pazienza ancora qualche giorno, il tempo necessario per rifornire la dispensa (‘mazza…. quanto bevete!), e torneremo a leggerci e a scriverci come ai bei tempi: parola di giovane esploratrice!

Serena notte e buona settimana a tutti