Aria!!!

Ciao belli!
Sono passata ad arieggiare i locali, togliere polvere e ragnatele, rifornire il bar… potreste passare da queste parti ed aver voglia di ristorarvi un cicinin. Anche se il Caffè è chiuso, i viandanti non mancano!

Tutto bene?

Approfitto della pausa asciuga-pavimenti per lasciarvi un salutone.
Baci baci
Giusy

Buon Anno!

Dunque… vediamo… sì, ecco!
Alle signore l’augurio lo faccio fare a lui:

Agli ometti, invece, ci pensa lei:

La par condicio va rispettata anche a Capodanno!

Ed io gli auguri ve li faccio così:

Servitevi pure, offre il Caffè della Peppina!

A U G U R I !

CIN CIN!

Brindo idealmente con ognuno di voi, che sia un anno buono, ma buono veramente!

Non domandarti,
non è giusto saperlo,
a me, a te,
quale sorte abbian dato gli dei…
Sii saggio/a,
mesci il vino,
breve è la vita,
rinuncia a speranze lontane.
Parliamo e fugge il tempo geloso:
cogli l’attimo,
non pensare a domani.
(Orazio)

E per oggi, stanotte, domani, che sia così.
Poi, inevitabilmente, torneremo saggi e misurati.

Buon Anno Nuovo a tutti, un bacio sotto il vischio, come da tradizione.

Aperto per ferie

Ma sì, perché no?
Ora che sono in vacanza, riesco a trovare anche il tempo per aprire il bar…
Magari non  a tempo pieno come prima, magari solo a orario ridotto, ma, come mi avete suggerito, a volte basta anche un aperitivo insieme, un dopo cena, uno spuntino in compagnia…. l’importante è non spezzare il filo, un filo importante, un filo torto e ritorto talmente tante volte che, a quanto pare, si è così rafforzato che mi è proprio difficile spezzare. Direi quasi impossibile.
Oppure è così difficile solo perché non lo voglio fare. E questa mi sembra la ragione migliore, la più importante.

Essere felici è obbedire agli ordini della nostra anima,
far sbocciare in noi la nostra vera personalità.
(Edward Bach)

Un bell’augurio per il Nuovo Anno, no?
Giusy

Allora…

…così non va.
Non si può tenere un blog in questo modo sconclusionato, non ha senso, quindi:

1) comincio col fare gli auguri per uno splendido Natale a tutti

2) continuo con l’inviare ad ognuno di voi gli auguri per un sereno 2011

3) termino col lasciare un sincero abbraccio carico d’affetto a tutti voi, uno per uno, ringraziandovi per tutti i bei momenti che mi avete regalato, per la compagnia che mi avete fatto in questi (quasi) 2 anni, per le bella parole che avete speso nei miei confronti e verso i miei poveri scritti.

Altre situazioni mi tengono lontana, troppo lontana da qui, per questo ho deciso di chiudere il bar.
Non so dirvi se sarà una chiusura definitiva o se un giorno ritroverò le energie per curare come si deve e come merita (e come meritate) questo spazio, dovesse succedere, sarete i primi a saperlo.
In caso contrario, vi auguro fin da ora ogni bene, che la vita sia giusta con voi.

Vi voglio bene

Giusy

Ecco perché

Ma che sta succedendo ad Azalea?
Si è stancata del blog?
Fa la spocchiosa e ci snobba?
Non ha più a cuore i suoi lettori?
Non ha più idee?
S’è impigrita?
L’hanno rapita?
S’è fatta l’amante?    

La risposta a tutte queste domande è: NO!
Niente di tutto ciò.
Ma allora….?

Allora….. ecco qua:

- si sta costruendo tutto il percorso per la classe prima di tutte le materie, e non è cosa da poco;

- parla per ore e ore in classe e torna a casa praticamente prosciugata;

- essere responsabile del progetto ambiente per tutte le 5 classi e vice-coordinatrice del plesso in cui opera aggiunge impegni agli impegni;

- la sua mamy, porella, è inciampata in cortile e s’è frantumata (sì, avete letto bene, frantumata, letteralmente, non solo fratturata: soffrendo da qualche anno di osteoporosi… è normale) il polso;

- la suocera, che già soffre di solitudine, ha aggiunto anche la gelosia: le secca che dedichi del tempo alla mamma (lei ha tuo papà, io non ho nessuno…. se fosse successo a me? eh? che avresti fatto?);

- la figlia, invidiosa della nonna materna, è caduta mentre pattinava sul ghiaccio e si è massacrata un braccio e….. ehm….. l’osso sacro, così occorre aiutarla a vestirsi, lavarsi… quindi, se già faceva poco prima, immaginiamoci adesso!

- sempre la figlia: ha finalmente deciso di levare le tende e di cercarsi un appartamentino per “vivere da sola”. Quindi gira, cerca, visiona, valuta…. alla fine abbiamo trovato: proprio caruccio, in un bel quartiere, il pian terreno di un villino, quindi niente spese condominiali, cortiletto indipendente…. così bello che le ho fatto la proposta: e se lo prendessi io e tu restassi a casa con papà? Non ha accettato…. peccato!

- in mezzo a tutto questo c’è sempre una casa da gestire e una famiglia (per quanto spampanata sia, è pur sempre una famiglia) da organizzare.

Ecco perchè non ho più tempo per il blog: non ho più il tempo per scrivere e, peggio ancora, non ho più il tempo per passare a leggervi. E mi dispiace tantissimo.

Naturalmente questa situazione non durerà all’infinito: i malati guariranno, la figlia sbaraccherà, i bambini cresceranno e comincerò a tirare un pochino di più il fiato (non tantissimo…. ma un pochetto sì) e io tornerò ad avere le energie per intrattenermi con voi, anzi, Voi, con la maiuscola; Voi, che nonostante tutto non mi abbandonate e mi fate sentire il calore della Vostra vicinanza e del Vostro affetto; Voi, che ringrazio dal profondo del mio cuore e che abbraccio forte forte, tutti tutti, uno per uno.

A presto

Un caffè al volo

Sono passata a prendere un caffè al volo con la cricca… vedo che non mi avete abbandonata… grassie… sono commossa… sniff sniff…!

Le cose si stanno sistemando (non tutte, solo quelle che dipendono da me… per il resto… qualcun altro provvederà!), quindi conto di tornare entro la fine della settimana.

Oggi è stata una giornata campale: festa del primo giorno, accoglienza dei remigini, emozionati i bambini, emozionati i genitori, emozionata la maestra.
Alla domanda della DS: “Allora? Come va?” ho risposto: “Insomma… ho una biscia nello stomaco che non ne vuole sapere di stare ferma, e ogni tanto devo anche ricordarmi di respirare, perché mi accorgo che vado in apnea…”

Ma una volta in classe, una volta cacciati (letteralmente) i genitori, la voglia di cominciare ha preso il sopravvento sull’emozione e tutto è filato liscio liscio. Racconterò poi come ci siamo conquistati a vicenda, io e i miei picinin!
Niente da fare: io sto bene con i bambini. Toglietemi gli adulti, e tutto si sistema………………. ops…. forse questo non avrei dovuto dirlo… o no?

Ma daiiiiiiiiiiiiiiiii, che anche voi siete un po’ come i “bambini sperduti dell’Isola-che-non-c’è”, ecco perché stiamo così bene insieme…. o sbaglio?

Va bon, vado a nanna, che domani si gioca il secondo tempo, e la battaglia si preannuncia ardua ed irta di ostacoli da superare con fini tatticismi ed alta strategia.

Abbiate pazienza ancora qualche giorno, il tempo necessario per rifornire la dispensa (‘mazza…. quanto bevete!), e torneremo a leggerci e a scriverci come ai bei tempi: parola di giovane esploratrice!

Serena notte e buona settimana a tutti

Dunque dunque…

… dove eravamo rimasti?

Eravamo rimasti ai motivi della mia lunga assenza, se non vado errata.
Avevo scritto tutto stamattina, ma ancora non ho capito il perché, all’improvviso il post è sparito, e mò…. me tocca de ripeterme!

Io però non sono brava a ripetere, chissà com’è, quando provo a riscrivere quello che avevo prodotto, mi esce sempre qualcosa di diverso.

Allora: ho sistemato il mio nido (casa mia casa mia per piccina che tu sia tu mi sembri una badi….lata sui denti), poi son passata a quello di mia suocera (cucina, quadri, soprammobili, cuscini, divani….), le ho ripulito il cortile dalle erbacce, sradicato le piante di zucchine e pomodori che non producevano più ed estirpato erbacce pure nell’orto, potato rose ed erica, tagliato piante di gigli e gladioli che ormai avevano dato quel che avevano da dare, zappettato il terreno del giardino ricavandone anche una bella vescica sulla mano destra e diversi graffi di spine di rose… e parecchi altri lavoretti, dentro e fuori casa.

Ora sto catalogando libri ed affini: quel che serve a portata di mano, quel che per il momento non è utilizzabile…. ecco, bel problema… devo trovare un posto per tutto quel materiale che non mi servirà quest’anno e mi sto rendendo conto che posto non ne ho più. Dovrò, come mio solito, fingere di giocare a Tetris ed incastrare tutto per benino…. inventarmi qualche soluzione… diventare una piccola prestidigitatrice… insomma: qualcosa farò, così non va.

Oh, poi devo informarvi che sto lasciando andare il rosso: Azalea sta tornando bionda. Da luglio, complice anche il sole estivo e l’acqua salata, niente più rosso sui capelli, ora sono un biondo ramato che devo dire non mi dispiace affatto… ci vorrà del tempo, ma spariranno le tracce del colpo di testa. Non è più tempo per pazziate. Come dice il proverbio: ogni cosa a suo tempo e un tempo per ogni cosa (oddio, forse dice “cosa” e “posto”, e non “tempo”, ma per me sono valide entrambe le versioni).

Infine, sto visionando divani lampade e tavolini a gogò, poiché devo (sì, esatto, DEVO, non VOGLIO) rinnovare il salotto… e qui, altro tempo che se ne va.

Come avrete capito, sono in un periodo di cambiamenti: qualcosa sulla mia persona – il colore dei capelli; qualcosa in casa – i divani; qualcosa sul lavoro – da teacher su 8/10 classi a insegnante unica in prima… è un bel salto!

Chissà che ne sarà di questo povero blog….! In mezzo a tutte queste novità, questi cambiamenti, questi impegni… rischia di passare in secondo piano, e a me non piace fare le cose a metà. Quindi, io ci provo a portarlo avanti, ma dovessi vedere che la situazione rimane quella degli ultimi mesi… mah, non so, non voglio pensarci adesso… come dicevo poc’anzi: ogni cosa a suo tempo!

Prossimamente, alcune considerazioni sulle vacanze appena trascorse (sigh!…. ma dove sono finite? Ben ragione aveva il buon Giacomo: quanto è più bello il tempo dell’attesa…..!).

Bene, ora, prima che sparisca tutto di nuovo, chiudo qua e vi lascio l’augurio di una buona serata (come si fa in fretta a riprendere le vecchie abitudini, vero?).

Baci e abbracci (mi pagassero almeno la sponsorizzazione…)

About FB (parte II)

Eccomi qui, a riprendere il discorso lasciato in sospeso lunedì.
Avrei voluto terminare ieri, ma il mio amico mal di testa ha deciso di venire a fami visita senza farsi annunciare, nemmeno da un biglietto o da una telefonata, ‘sto scostumato!… e sapete com’è, quando arrivano ospiti così, tra capo e collo (è proprio il caso di dirlo) e per di  più indesiderati: tutti i programmi vanno a farsi benedire.

Sono riuscita a collegarmi solo ieri in tarda serata, ho letto i vostri commenti e devo dire due parole:

1. vero è che se la relazione fra mia figlia e il suo ragazzo è andata gambe all’aria può dipendere dal fatto che probabilmente c’era già qualcosa che non quadrava e che sarebbe potuto succedere anche dopo, quando oramai avevano formato una coppia stabile e messo su casa, ma è anche vero che la riprova non l’avrò mai e che sto vivendo male col pensiero che invece le cose, una volta iniziata la loro vita insieme, si sarebbero sistemate… chi può dirlo?

2. vero anche che chat e blog e fb e tutto quel che fa parte della rete e dei contatti virtuali dovrebbe essere considerata solo una bella opportunità da utilizzare in modo proficuo e costruttivo, certo, e chi lo nega? Vero è che sta a noi utilizzare questi strumenti con criterio e non diventarne schiavi, che tutto dipende dalle persone (è il discorso che si fa per ogni cosa: non è l’auto ad essere pericolosa, ma chi la guida in modo scriteriato; non è l’alcol in sé ad essere dannoso, ma chi ne abusa; non sono le armi che uccidono, ma chi le impugna….), e infatti in molti mi avete scritto di far parte della famiglia di FB, ma anche che siete voi ad avere il controllo e non viceversa… ma è anche vero che per la maggior parte delle persone, soprattutto giovani, sta diventando una forma di dipendenza, tanto da arrivare quasi a rifiutare la vita vera (più difficile da vivere e da affrontare) a vantaggio invece di questa realtà virtuale dove tutto è più semplice, dove tutti sono felici, dove l’amicizia si regala a piene mani (ho 1580 amici!).

Detto questo, verificato che siamo d’accordo sui punti cruciali della nostra discussione (ossia, riassumendo: 1. se le relazioni saltano è perché già traballavano e 2. tutto va bene se usato con criterio), veniamo al

Motivo grave n° 2:

avrete già intuito che questa seconda parte riguarda l’altro terzo della famiglia, il Peter Pan in carne e ossa che ha l’abitudine di girare per questa casa.
Ebbene sì, la chat ha fatto danni anche lì, e gravi.
Inutile che stia dilungarmi in dettagli, tanto avrete già capito di che si tratta, e poi, onestamente, ancora non ho la forza/voglia di parlarne e di raccontare nei particolari quello che è successo…. magari un giorno, chissà!
Fatto sta che per il momento siamo ancora qui, che la fiducia è diventata merce rara in questa casa, che l’intesa che ci legava è oramai solo un lontano e pallido ricordo, e che ho capito che essere gelosi non serve a niente: uno/a non è fedele solo perché tu sei geloso/a, o lo è o non lo è. Punto e basta. Almeno questo stress adesso me lo risparmio.

Certo, siamo ancora qui, e questo forse vuol dire che il legame che ci unisce è abbastanza forte da superare questi scogli (che sono giganteschi eh?, ma non uso l’accrescitivo perché…. perché no!), e poi… oramai ci ho quasi fatto l’abitudine: ne riconosco tutti i segni e sono in grado di prevederne tutte le varie fasi. Potrei quasi dire di essere un’esperta in materia, scusate l’autocelebrazione.
Quanto è brutto però, quando ti avvicini e vedi che sta scrivendo e poi… tac, chiude il programma nel momento in cui si accorge che stai arrivando!

E io dovrei iscrivermi al libro delle facce? Ma fatemi il piacere!
Io sto bene qui, con Voi, con i miei sproloqui… mi piace scribacchiare, cercare argomenti o anche solo qualche frase da condividere con Voi che leggete, trovare le immagini più “giuste” per i vari post…. mi piace leggere i Vostri commenti, sempre attenti, in argomento e mai banali… mi piace soprattutto leggere i Vostri blog: è un po’ come leggere una rivista ogni giorno. Ci si trova di tutto: attualità, riflessioni personali, poesie, racconti, buonumore, giochi…. e ogni tanto scopri qualche pagina nuova, un foglio che ti era sfuggito ma che vale la pena segnare con un angolino in alto nella pagina, per poterci tornare… certo, trovi anche roba che non ti piace… ma che fa? Chiudi quel libro e non lo apri più.

Bon… chiudiamo il capitolo FB, da domani si parlerà d’altro al Caffè della Peppina, come è e è sempre stato!

Buona giornata bimbi belli, vado a riordinare casina bella e poi mi preparo per le mie 2 orette quotidiane in palestra (ultima settimana… sigh!).
Ci si rilegge oggi pomeriggio, passerò a trovarVi per bere un caffè in compagnia (che da soli mette ‘na tristezza…!)

About FB

Prendo spunto dai commenti al post precedente degli Amici Eligio-BaroneRosso e Sabrina-SorgenteDiLuce per dire due parole sul famigerato FB.

Dunque, premesso che non mi ci trovate e credo proprio che non mi ci troverete mai per diverse ragioni, non ultima il fatto che sia frequentato da molti miei alunni ed ex-alunni, che cercano sempre i nomi delle loro insegnanti (anche quello della Dirigente, salvo poi dire “Ma si può? La DS su FB???) per leggere quello che scrivono, chiedere l’amicizia (e come si fa a dire di no?) e trovarsi poi vincolati mani e piedi in situazioni quantomeno imbarazzanti e scomode, vado a spiegarvi il perché mi sta tanto sullo stomaco (tanto da apparire nella colonnina di sinistra alla voce “Odio”).

Voi sapete che il mio “nucleo familiare” è composto da tre persone: di queste, i 2/3 si trovano su FB. Indovinate chi è il terzo elemento, quello mancante. Già questo basterebbe a spiegare: l’esserci tutti comporterebbe situazioni di attrito (ma chi ti scrive, che ti scrive, chi è questo, chi è quella…. ). Ma c’è di più, molto di più, altrimenti non si giustificherebbe l’odio, saremmo solo nel campo della logica familiare: chi ha più buon senso, lo usi.

Motivo grave n° 1: mia figlia, lei, l’eterna Principessa Bambina di Fantàsia, la più volte citata Principessa sul Pisello nonché Bella Addormentata nel Bosco. Anni: 32 a novembre.

La primavera scorsa (2009), dopo poco tempo che si era iscritta su insistenza delle amiche “ma dai… manchi solo tu… ci scambiamo le foto… ci facciamo due ghignate…”e i suoi iniziali “no, assolutamente no, ho già visto troppa gente che si è rovinata con queste cose”, e i susseguenti “va bene, ma sì, ma solo per voi, eh?”, ha conosciuto un tizio, uno che l’ha riempita di belle parole, di tante attenzioni virtuali, fino a farle credere che la Storia che stava vivendo da sette anni fosse insignificante, e a settembre, alla vigilia di una convivenza già programmata per la Pasqua di quest’anno, ha mollato il fidanzato storico perché “voleva viverla fino in fondo questa bella storia che le era capitata” (non sai quanto mi fa stare bene, è pieno di attenzioni, mi fa ridere, quando sto con lui sto tanto bene… insomma, per farla breve: sapete tutte quelle belle tecniche che gli uomini usano quando vogliono prendere nella rete una donna, no?). Così siamo passati da un giorno all’altro dal “cercare l’armadio per i miei vestiti” al “preparo lo zaino perché mi fermo su a Voghera per il fine settimana”.

Durata di questa bellissima storia, anzi, Storia? Sei mesi sei. E perché si è ostinata lei a trascinarla fino a Pasqua, altrimenti, a voler ben vedere, a Natale era già finita. Ma si sa, ammettere i propri sbagli è dura, si spera sempre di non dover mai arrivare a sentirsi dire le temute parole “Io te l’avevo detto”, parole che, anche se non vengono espresse ad alta voce, tutti sappiamo benissimo che vengono pensate e sussurrate a denti stretti.

Non solo: dall’iniziale “ci sto pochissimo, solo il tempo di leggere quello che mi scrivono e rispondere”, siamo passati ad una dipendenza totale, tanto che tutto il tempo che trascorre in casa, se non è dedicato a mangiare o a dormire, lo passa su FB. Allo scrivere, rispondere, pubblicare foto e tutto quello che si fa normalmente, si è aggiunta la febbre del giochino, quello dell’orto o fattoria che sia. Non chiedetemi come funzioni perché non lo so, so solo che non si fa più nemmeno il letto perché non ha tempo.

Continua…

Buon inizio di questa nuova, ultima settimana di luglio a tutti, e auguri a tutte la Anne che passeranno di qua.