Ok, dai… due parole due sulla “grande kermesse canora” che ha tenuto “col fiato sospeso” milioni e milioni di italiani, per cinque giorni “incollati al teleschermo“, “rapiti” da quel che accadeva su quel “magico palco“, in ansia fino alla fine per sapere chi si sarebbe aggiudicato l’ambito trofeo.
Sì, va bene, sono stata un tantinello ironica…. ma poco poco, eh?
Allora, cominciamo da…
- Morandi: sa cantare, ma presentare è un’altra cosa. Ha più volte addormentato la serata, non sa intervistare (e come potrebbe, lui, che è sempre stato dall’altra parte del microfono?) e non è aggiornato nemmeno sulle novità musicali, più gaffes del Mike dei tempi migliori, zero inglese… Da badante. Canta Gianni, canta…. Neanche le telepromozioni sono roba per te! (ma quante erano??????????)
- Papaleo: attore, regista, cantante… ma non spalla. Nessuno dei due sul palco sapeva reggere la scena all’altro. Ma trovare qualcuno che faccia quel che sa fare, no? Bravo, eh? La sua foca resterà negli annali della televisione, un pezzo da ricordare forever and ever.
- Ivan(k)a Mrazova: un bel manichino… gli abiti le cadono addosso alla perfezione, non c’è che dire. Ma il perché non abbiano chiamato un essere vivente, resta un mistero.
- Belen e la sua farfallina: sarà forse l’unica immagine che rimarrà di questo Sanremo?
- Canalis ex Clooney: non pervenuta. Qualcuno afferma d’averla vista…. sarà!
- Luca e Paolo: ma come…. li chiami, chiedi a loro di aprire la prima serata, e poi ti lamenti per il linguaggio “poco convenzionale”? Ma tesora mia… se appicchi il fuoco in un bosco, non devi poi meravigliarti se scoppia un incendio che distrugge il bosco!
- Celentano: altra scoperta dell’acqua calda. Non ho ancora capito se ‘sti qui ci sono o ci fanno. Vi piace attirare l’attenzione, creare suspance, smuovere la curiosità, e tutto al fine del dio audience, e poi cadete dal pero, falsi come giuda, dicendo “ma chi se lo aspettava”? Celentano è Celentano, da sempre. Non è una novità, sapevate benissimo che avrebbe sparato a zero su qualcuno o qualcosa, è nella sua natura. Se abbatti la diga non devi poi stupirti che il paesello a valle venga sommerso dalle acque. Banda di ipocriti. E non venite a dirmi che non sapevate quel che avrebbe detto: dopo ore e ore di prove? Alle quali ha partecipato anche il conduttore che è pure intervenuto nel polpettone? Non credo che abbiano provato in una dacia isolata dal mondo, no. La prossima volta invitate Tiziano Ferro, così state tranquilli. Come? Non si crea la giusta atmosfera per avere ascolti record? Ma belli miei… la botte piena e la moglie ubriaca no… nun se pole!
- Geppy Cucciari: 10 e lode! L’unico momento di vivacità/vitalità in cinque serate. E, secondo me, ha già fatto il provino per l’anno prossimo… (devi infilare il dito di dietro….)
- Casillo: no… ma… per favore, eh?
- I Giovani: povere anime! Non mi soffermo sulla qualità delle canzoni – la musica è un fatto soggettivo, può piacere o non piacere – ma degli orari in cui si sono esibiti… ne vogliamo parlare?
- Rai-Mediaset: niente Zelig, niente Talents, ma due vincitori al Festival. Bello scambio, vantaggioso per entrambi.
- Brian May, Patti Smith, Al Jarrau… ecco, da soli hanno dato un senso alle cinque serate.
- Nell’album delle curiosità: i capelli di Noemi (in abbinamento ai colori dei vestiti… brrrrrrr!), gli scarpini da calcio di Bersani (mitico!), gli occhiali di Lory (e il suo playback, non dimentichiamolo!), gli adesivi “Stile Libero” pro Gialappi sulle braccia delle cantanti (e perché gli uomini no?), la cofana stile Amy della Zilli (un frullato Mina-Amy-Ferreri), i denti di Caron(t)e (ma Lucio… ma chi te l’ha fatto fare?), la metamorfosi di Arisa (che resta comunque un cartone animato quando parla… sembra Laurenti: saranno posseduti?), Emma e la sua bocca (che paura che doveva avere quel microfono…), i peli sul petto della Mezzanotte (a furia di tirarsela… era inevitabile!)……. e basta così, non ho più pagine libere.
E archiviamo anche questa.
Cos’altro? Ah, già… le canzoni. No, di quelle non parlo: come ho già detto per i giovani, i gusti sono personali ed è inutile star qui a disquisire. Belle… brutte… così così… che importa? E comunque, non è per loro che si fa Sanremo ogni anno, quindi….
Ah, dimenticavo: momento clou dell’intera manifestazione? La limonata di gruppo nella sigla dell’ultima serata. Peccato sia stata solo etero. Ma forse si era già andati troppo oltre.


































... e due chiacchiere